Così si potrebbe riassumere la strategia di Microsoft nel settore dei tablet: un bel gioco, ma dai costi altissimi. La lezione che l’iPad ha impartito a Redmond e gli errori commessi nel gestire la propria posizione sul mercato stanno pesando molto, anche in termini economici. Come sostiene il Guardian, questa posizione potrebbe tradursi in 1,28 miliardi di $ di perdita secca.
Il perché è presto detto. Che si sia d’accordo o meno, Apple ha comunque creato una nuova categoria, da loro definita “post-PC”, che è quella composta dall’iPad e dai suoi (più o meno) concorrenti. Quella che inizialmente proprio grazie a Microsoft era una buona idea, ma sfruttata male fino all’anno scorso, è diventata una vera gallina dalle uova d’oro per chi sa fiutare il mercato.
Il tablet è ora realtà di tutti i giorni, e proprio Microsoft, pioniera di questo settore, è rimasta indietro, senza reagire in modo competitivo. I tablet con Windows 7, benché hanno una loro nicchia di ammiratori e utenti soddisfatti, sono pochi e male assortiti, con presa perlopiù in ambito business. Windows Phone 7, più adatto a un utilizzo da tablet, non viene considerato allo scopo. Windows 8 è ancora lontano dal venire. Il tutto si traduce in un inesorabile verdetto di sconfitta, almeno in questo primo round della grande partita dei tablet.
Ballmer, che già l’anno scorso proprio a causa dell’argomento era finito sulla graticola, quest’anno potrebbe avere problemi ben maggiori del bonus dimezzato come nel 2010. Tempo di cambiamenti radicali in casa Microsoft? Si vedrà, per ora si può solo constatare il problema.